“L’ipnosi non modifica la persona né la sua passata esperienza della vita. Serve a permetterle di imparare di più su se stessa e a esprimersi più adeguatamente. La trance terapeutica aiuta le persone a superare i limiti appresi, così da poter pienamente esplorare ed utilizzare le proprie risorse.” (M. H. Erickson)

Cos'è l'ipnosi

Il termine ipnosi indica il processo attraverso il quale si induce una condizione di trance in un soggetto o su sé stessi (autoipnosi). 

La trance nell’accezione moderna è intesa come quella condizione naturale e spontanea della coscienza che corrisponde, per esempio, all’esperienza di essere “incantati”, o focalizzati profondamente in un’attività al punto da non cogliere a livello cosciente altre informazioni rilevanti presenti nel contesto. 

Alcuni autori evidenziano come fenomeni di trance spontanea si verifichino in un soggetto a cicli di circa 90 minuti, con la funzione di favorire processi di riorganizzazione/rielaborazione di stimoli. La trance rappresenta quindi una condizione naturale e sana della coscienza che, solo in determinate circostanze, può assumere caratteristiche patologiche.

Durante la trance la mente è in una condizione di:

  • suggestionabilità (ricettività agli stimoli);
  • creatività (capacità di creare nuove associazioni);
  • flessibilità (capacità di elaborare gli stimoli in modo originale);

e la conoscenza si sviluppa attraverso l’intuizione e l’immaginazione.

 

La trance consente di oltrepassare i limiti della mente logica e della visione lineare del tempo e dello spazio: la percezione si apre ad una visione unitaria, globale, olistica; l’accesso a memorie anche lontane può essere notevolmente facilitato (come nella regressione d’età o nella rivivificazione), così come la possibilità di proiettarsi immaginariamente in tempi, luoghi, contesti e dimensioni diverse da quelle ordinarie.

Ambiti di intervento con l'ipnosi

L’intervento con l’ipnosi è indicato nei seguenti casi:

  • Aumento del benessere psicofisico
  • Miglioramento di prestazioni in ambiti specifici (sport, apprendimento, lavoro, ecc.)
  • Rinforzo dell’autostima
  • Superamento del disagio psicologico
  • Difficoltà di relazione
  • Elaborazione dei traumi
  • Terapia di disturbi mentali (ansia, attacchi di panico, fobie, ossessioni, rimuginazione, depressione, disturbo post-traumatico, dipendenze affettive, tabagismo e altre dipendenze, disturbi psicogeni della sfera sessuale, disturbi psicosomatici)

Ipnosi ericksoniana

La concezione moderna dell’ipnosi, prende il nome dello psichiatra americano Milton Erickson (1901-1980), che ha rinnovato completamente l’uso dell’ipnosi in psicoterapia superando la visione dell’ipnotista come colui che esercita un potere di suggestione e condizionamento su un soggetto passivo.

Nell’approccio ericksoniano:

 

·       Il terapeuta si pone al servizio del cambiamento, procedendo “dal basso” come un facilitatore che agisce riconoscendo piena centralità al soggetto e alle sue specifiche esigenze.

·       Il potere e la responsabilità del cambiamento è nelle mani del soggetto stesso che, attraverso la trance, viene facilitato dall’ipnotista a recuperare e utilizzare le proprie risorse interne di guarigione/trasformazione/cambiamento. 

·       L’intervento viene ritagliato e costruito sulle specifiche caratteristiche dell’individuo in modo che il cambiamento possa avvenire in maniera naturale (ipnosi naturalistica), come conseguenza di una riorganizzazione interna dell’individuo coerente con le sue istanze personali e i suoi obiettivi. 

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